Comunicato N°51/2026

Sicurezza aerea e rischio vulcanico: Enac ospita a Napoli il meeting internazionale sulle ceneri vulcaniche e i lavori preparatori per l’esercitazione VOLCEX26

Dal 12 al 15 ottobre Napoli ha ospitato il meeting internazionale VOLCEX (Volcanic Ash Exercises), organizzato da Enac sotto l’egida di ICAO EUR/NAT (Europa e Nord Atlantico), che ha riunito circa 100 esperti nella gestione dell’impatto delle emissioni di cenere vulcanica sull’aviazione civile.

 

L’evento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse con il coinvolgimento degli Stati membri dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) della regione EUR/NAT, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione e migliorare il coordinamento nella gestione dei flussi di traffico aereo e delle capacità aeroportuali in presenza di ceneri vulcaniche nello spazio aereo.

 

I lavori si sono articolati in due momenti chiave: la riunione conclusiva del gruppo di progetto per la revisione del piano di emergenza EUR/NAT sulle ceneri vulcaniche, seguita dal workshop preparatorio per l’esercitazione VOLCEX26.

 

Il programma VOLCEX, che prevede esercitazioni periodiche su scala internazionale, è stato avviato in seguito all’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull del 2010, che provocò gravi ripercussioni sul traffico aereo mondiale. L’evento evidenziò la necessità di definire e condividere procedure operative comuni per affrontare le situazioni in cui la presenza di cenere vulcanica rappresenti una minaccia per la sicurezza e la continuità delle operazioni di volo.

 

Per gli esperti presenti, i quattro giorni di lavoro a Napoli hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e collaborazione, durante la quale condividere competenze, verificare procedure e mettere a sistema modelli operativi. L’obiettivo è rafforzare la capacità di prevenzione e risposta a scenari di crisi complessi, che possono incidere direttamente sulla sicurezza del trasporto aereo e sulla continuità del traffico.

 

Commentando la riuscita dei lavori, il Commissario Enac Carlo Mearelli, ha dichiarato: “Abbiamo voluto fortemente che questa sessione si svolgesse a Napoli. L’ICAO è impegnata anche nell’approfondimento di fenomeni che possono avere conseguenze rilevanti sulla sicurezza del trasporto aereo, come le emissioni di cenere prodotte dalle eruzioni vulcaniche. Napoli rappresenta un contesto particolarmente significativo per approfondire e verificare le modalità di collaborazione tra le istituzioni e le organizzazioni chiamate a garantire una risposta coordinata, tempestiva ed efficace in caso di eventi eccezionali”.

 

Enac partecipa all’esercitazione VOLCEX26 insieme all’Aeronautica Militare e a ENAV, assumendo, nell’ambito dell’iniziativa, le responsabilità di coordinamento in qualità di Exercise Leader, oltre a ricoprire il ruolo di Directive Staff delle strutture nazionali coinvolte (Air Navigation Service Provider, Meteorological Watch Office, NOTAM Office, operatori nazionali).

 

L’iniziativa appena conclusa rappresenta una tappa di un percorso più ampio volto a consolidare il coordinamento a livello nazionale e internazionale, verificare l’efficacia delle procedure e chiarire ruoli e responsabilità, rafforzando la capacità di risposta integrata a uno degli scenari di rischio più complessi per l’aviazione civile.

 

Parte dei lavori si è svolta presso la sede dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) – Osservatorio Vesuviano di Napoli. La visita ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino le attività di monitoraggio e le competenze scientifiche e operative sviluppate da una delle principali strutture italiane impegnate nello studio e nella sorveglianza dei fenomeni vulcanici.

 

L’evento ha registrato per la prima volta un'ampia partecipazione degli operatori aerei, segnando anche il record di organizzazioni aderenti.

 

Il prossimo appuntamento è previsto a metà novembre, con l’esercitazione internazionale vera e propria che simulerà un’eruzione del Vesuvio e la conseguente dispersione di una nube di cenere vulcanica su un’ampia area geografica. Lo scenario interesserà diverse parti del continente europeo e asiatico, dall’Europa meridionale a quella centrale, occidentale e orientale, fino al Caucaso e al Medio Oriente. L’esercitazione consentirà di verificare sul campo le procedure di allerta, il coordinamento tra le organizzazioni coinvolte e le misure da attuare per gestire l’impatto dell’evento sul traffico aereo.

 

 

 

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