Enac: Ferma condanna per episodio accaduto a Malpensa dove attivisti pro-Palestina hanno ostacolato imbarco per Tel Aviv
Il Presidente Di Palma nei prossimi giorni incontrerà l’Ambasciatore di Israele per garantire l’impegno del trasporto aereo contro ogni forma di discriminazione e violenza
Sono
oltre 900 le mail ricevute dal Presidente Enac Pierluigi Di Palma in cui viene denunciato l’episodio verificatosi
nella giornata del 4 gennaio, presso l’aeroporto di Milano Malpensa, nel corso
del quale un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha impedito, per circa venti
minuti, ai passeggeri di un volo diretto a Tel Aviv di salire a bordo
dell’aereo, determinando un ritardo di due ore nel decollo.
Enac
esprime una condanna ferma e senza riserve per quanto accaduto: un episodio
grave che contrasta con i principi di sicurezza, neutralità e rispetto delle
persone che regolano il sistema del trasporto aereo.
Il
Presidente Pierluigi Di Palma,
inoltre, nei prossimi giorni incontrerà l’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, al fine di garantire
l’impegno dell’Ente, delle Istituzioni e degli operatori del trasporto aereo
nazionale nel condannare ogni forma di discriminazione o intimidazione e
contrastare ogni forma di violenza.
L’Ente,
in coordinamento con tutte le parti coinvolte, effettuate le opportune
verifiche per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, sentito Armando Brunini, Amministratore
Delegato di SEA, la società di gestione degli aeroporti di Milano, ha posto in
essere interventi e misure finalizzati a prevenire il ripetersi di episodi
analoghi, chiedendo anche alla Polizia l’identificazione dei facinorosi
manifestanti.
“L’Italia è e resterà un Paese che rifiuta ogni forma di odio e discriminazione” - sottolinea il Presidente Enac Pierluigi Di Palma. “Gli aeroporti italiani sono porte aperte sul mondo e il trasporto aereo è un ponte immateriale che unisce culture e Paesi superando ogni forma di pregiudizio, un luogo di integrazione per eccellenza per i cittadini di tutto il mondo, non di esclusione o intimidazione. La nostra risposta è chiara: vigilanza, prevenzione e tutela per garantire un impegno assoluto affinché ogni passeggero possa liberamente circolare e usufruire dei servizi aeroportuali senza subire violenza”.